dopo giorni come secoli,

dopo giorni come secoli,
eternità istantanee,
e distratte concentrazioni,
animela, come potevo
essere per te, qui?

dissanguata la sintassi
dell’immaginazione, ormai,
e la planimetria interiore
si disfaceva in pagine
disseccate, sillabe di cenere.

viaggiava il tempo – la morte
era segreta all’uomo,
e non seppi di lei
nient’altro che certezza:
morivo e non lo sapevo

tu mi amavi e non ero io
che amavi ma le parole
che continuavano a scrivere
bagnando nude falangi
scarnite in inchiostro secco.

amore, non eri amore,
e io solo queste parole

Autore: Gianni Toti

Data: 1964

Numero serie: 1964_4991