non avrebbe dovuto pensarsi così

non avrebbe dovuto pensarsi così

orribili di seta viola aciduli
pensieri che corrodevano le tempie,
fa vero trasparente così
che il sangue si vergognava
del suo malato rossore

bastò un cappello un po’ stretto
o uno spigolo o un dito ossuto carezzante,

e sfiorando i pensieri
inacidivano guance e dintorni

anche la bara di tenero legno e rossi velluti
rapidamente si corrose,

e l’aria intorno e qui ancora sulle pagine
che lo ricordano che si pensò
così forte che il suo nobile vino
diventò aceto veleno acido filosofico

falsa coscienza spruzzata sugli occhi…”

Autore: Gianni Toti

Data: 1964

Numero serie: 1964_4985