rispose, meravigliato:
«nessuno mi secca mai»
era vero, così contento
di essere, e uomo, e vivo,
che ignorava la noia
degli altri, la contestazione
quotidiana del te-non-te.
«Sono tutti così interessanti,
gli uomini», ripeteva,
ed era disinteressato;
chiedeva soltanto di te,
di sé non diceva mai.
E non ho mai conosciuto
un uomo più pessimista,
e più superbo e più suo,
promettente di sé stesso,
tradista dell’anima.
Ti occupava, un invasore,
con il gesto del pensiero
che invade e non occupa.
Nessuno lo seccava mai,
ma stava quasi sempre solo,
si nutriva del proprio cupo
ruminare inquieto a cucchiaiate,
e tu non potevi seccarlo…
e irriducibile più
superbo dell’umiltà
più altri e più suo
Autore: Gianni Toti
Data: 1964
Numero serie: 1964_4959

