cucito dentro,
a filo doppio, vena
su vena,
e strappato
e ricucito,
l’ago era
ago vero a cruna minima
per questo l’aorta taceva
anche se dilatava,
cucito dentro scucito fuori
perchè te ne vai così
con l’abitudine d’uomo lo sa tanto
che ti si vede la costura?
scucito fuori cucito dentro,
non sarò mai nudo voi che
ne sapete,
sapete
che cos’è un uomo
tutto dentro, cuore rammendato
amore e strappie infelicità curata
con veleni fini distillati
da cadaveri vivi?
un altro filo, un altro, e mai, l’ultimo…
Autore: Gianni Toti
Data: 1964
Numero serie: 1964_4943

