Ricco

Ricco,
più ricco,
sfarzoso
all’improvviso,
l’improvviso,
la luce faceva più luce la lampadina impazziva
l’azzurro si accorse di essere azzurro
e si proibì a tutti si pentì si regalò
anche agli occhi delle castane
le vene del pianeta da minerali
si fecero vegetali affiorarono
dissero adesso pensiamo
anche noi pensieri d’oro
(così l’oro) immaginateli,
o pensieri d’argento vergine
(così l’argento) o di titanio e lapislazzuli
(perdonate l’ignoranza
del poeta-minerologo),

più ricco della ricchezza
l’improvviso,
questo
volevo dire,
quando
lei disse volevo dirti,
e io aspettavo da vent’anni…

Autore: Gianni Toti

Data: 1964

Numero serie: 1964_4938