C’è un imbuto – assorbimento integrale –
qui il silenzio non è una parola
i rumori lievitano verso il soffitto
strato su strato spettegolando alto
parla pure con le telefoniste e cento città
quel groviglio di fili e di lame mangia le voci
se è tutto silenzio non c’è silenzio,
se è tutto rumore non c’è rumore,
a che serve la vuota totale orecchia
di Saarinen se nessuno sente?
forse c’è già più in alto nello spazio
un altro imbuto azzurro che ci vuota di più
per questo così poche parole per non dirci
per questo, tutto-nulla passa e ripassa…
caro Anton Pavlovic, è vero:
tutto passa e nulla passa, e la parola
è il silenzio…
Autore: Gianni Toti
Data: 1964
Numero serie: 1964_4928

