tu dici che no

tu dici che no, ma io contestato:
ammenta la produzione della gioia
e quella del dolore, anche, correlativi

più gioia più gioia abbondanza di gioia,
e più dolore più dolore abbondanza di dolore
dalle mani febbrili dei mostruosi meccanici

un nobile dolore che non duole…
il freddo è solo calore che dorme
e il caldo è solo freddo assassinato

sarà, ma anche la penna mi fa male alle mani
e i lacci delle scarpe protestano contro le dita
la carta geme i fiammiferi soffrono, il cuscino,

le lontananze come vorrebbero avvicinarsi
e le vicinanza partire per sempre,
persino la fronte litiga con le mie tempie

potessi radermi gli incubi come la barba,
ma le nuvole si solidificano negli angoli alti
del bagno, vicino alla luce rossa del calore,

manca un grido al silenzio, un grido di profilo,
uomini umani e assassini consapevoli anche mancano
tanto da fare, e non facciamo nulla

non si potrebbe proprio modificare il rapporto?
tanta gioia poco dolore prezzi modici per la vita?
non si può?allora avanti, con le catene di montaggio

l’ultimo grido del dolore è squisito nella vetrina sonora…

Autore: Gianni Toti

Data: 1964

Numero serie: 1964_4913