sul manifesto – da – faccia (tempie, fronte, guancia) grida
l’allarme alla bellezza:
lasciando il centro commerciale
per riguadagnare l’immobile F porta quattro,
ecco una delle rivendicatrici:
moderna è già appassita
sei così attaccata ai resti, ai residui, ai reliquiati,
sintesi di guance posteriori sulle anteriori e viceversa,
questo per te quando i colori si intristiscono e
e gialli e i verdi urlano come pellicani
arc-en-ciel?
forse sul seno,
tutti
hanno diritto alla bellezza
produzione di massa
socialista palingenetica oppure sobro-scettica:
labbra false natiche calibrate sessi e vibrazioni elettroniche:
tutti hanno diritto all’amore,
anche a macchina,
(le parole amore e bellezza si suicidano insieme
reciprocamente svenandosi le sillabe, soffocando gli accenti,
in un orgasmo mortale di non essere mai stati)
Autore: Gianni Toti
Data: 1964
Numero serie: 1964_4911

