si mangia la memoria è affamato

si mangia la memoria è affamato
di ricordi, è il vissuto che cerca,

e io invece misuro i pantaloni del momento
ci sto dentro ancora, è indubbio

vivrò un giorno? gli altri ridono alla domanda,
sei nato quarant’anni fa, non sei convinto?

la vita è tanta e vivo così poco, ancora
tu non sapresti dirmi come si fa a esistere?

secoli, si capisce, millenni, eternità in fila,
ma per me sempre ore e giorni, settimane

ti amo, e poi ti amo, e ti amo ancora, certo,
chissà se ho già amato quanto potevo

adesso ti punzonano perforano verificano il potere penetrante,
la quota d’amore non è cresciuta, dicono,

un caffè senza zucchero, si può vivere di poco pane,
ma senza amare tutti quanti si incontrano?

un panino di memoria imburrato di futuro:
e mastica tempo e non digerisce i minuti

la mia morte carissima che mi conta i baci
ci sono troppi mai e pochi sempre…

Autore: Gianni Toti

Data: 1964

Numero serie: 1964_4907