parlo con me hai capito rispondimi

parlo con me hai capito rispondimi
mi scrivo e aspetto lettere inutilmente
un giorno giannitoti dovrà pure contestare
il giudizio o bruciare quel libro tremendo

le mani: le ho cambiate di posto, oggi
se vedeste cosa fa la mancina a destra
quando mi abbottono i pantaloni per esempio
o stringo la mano dei più amichevoli nemici

mi metto la fronte mi levo la tempia
le orecchie ascoltano i pensieri a voce alta
e lo scheletro azzurro che mi suona dentro
vorrebbe mettersi a ballare, a quest’ora

insomma la parola rivoluzione si è rivoluzionata?
neppure lei, lo sapevi, è sempre quella,
adesso anche i reazionari cambiano l’occhio
destro con quello sinistro – e che vedono?

il mondo è tutto un giornale – dice
il giornalaio che se ne intende di notizie
ma si soffre poco, i delitti sono apatici
e i delinquenti fanno solo del bene

parlo con me mi soffro con attenzione
e le lacrime chi se le ricorda più come
mi cadono le parole e i bocconi di bocca
gli sguardi sono poveri denutriti di visioni

dieci anni poi venti e trenta e quaranta
adesso sai già come stanno le cose
che non stanno cioè, e non sono cose
tirati su, non avere impazienza di addormentarti

tra poco sei miliardi di mani, chi sa perchè chi è che ci faranno

Autore: Gianni Toti

Data: 1964

Numero serie: 1964_4908