un poveretto

un poveretto: amava
la verità,
gliela davano
in abbondanti dosi,
nuda
e senza veli, inspogliabile,

contemplava allora “la cosa,,
che era quella che era
soltanto e per sempre,

era un necrofilo…
morì

sulla bara di un amore
che non era riuscito a amare,
che si chiamava “Senzanome,,
e tesseva schermi di ragno
scheletri azzurri pianeti in fiamme
sagge follie affronti al traffico
delle idee lanciate in quarta…

eccetera, l’aretefilo
morì, me di tale morte
così vera,
che è qui, tra noi,
un cadavere vero, eterno,
indimenticabile,
come faremo?

Autore: Gianni Toti

Data: 1964

Numero serie: 1964_4868