che cosa vuoi portarmi? non
quello che si compra,
portami
rumori di carrozza e ricordi di cucchiaini
che rotolano attorno a una tazzina
dietro ruote già girate che hanno già
trascinato lo spazio da qui a la sotto i tuoi occhi
oppure un rivolo di cenere
rimasto sul piatto di roma dove l’india cuoce
il passato mescolando con piccoli futuri
che non saranno cotti,
portami fili d’erba e
fili di ferro attorcigliati a un dito,
e magari
peli bruciati di ciglia e di pube,
se hai amato
anche me in quelle palpebre,
in quelle labbra dischiuse,
riportati, ecco, tutto qui,
fedele
alla tua infedeltà, al tuo partito preso
ogni mattina qui e laggiu,
non
lasciato, neppure agli altri,
(e rumori e silenzi di baci
anche non tuoi…)
Autore: Gianni Toti
Data: 1964
Numero serie: 1964_4881

