a un certo punto ( o
come volete, all’improvviso, a un tratto, o
magari di colpo) prese
a fuggire quando le foglie
o i fili d’erba, tenerezze di stagine,
i celebrati verdeazzurri eccetera,
le stelle le rose
si chiudeva
occhi orecchie narici
non sentire non vedere, capito?
crepitavano sotto i suoi piedi, ormai,
fresce frasche foglie morte colori del doppio crepuscolo,
basta diceva basta non solo lo diceva
ma fuggiva cancellava
dai cieli dagli orizzonti dai corridoi della memoria..
perché? la domanda non gli pareva
pertinente (era, infatti,
impertinente)
era solo stufo
del vecchio mondo, del pianeta troppo amato,
e voleva divorziare dalla terra,
andarsene non poteva e allora
cancellava, si cancellava dentro..
Autore: Gianni Toti
Data: 1964
Numero serie: 1964_4883

