eppure
sono stato scelto per vivere
– non lo consolava
mai interamente il pensiero,
del resto velocissimo,
serale,
sono un uomo triste o oscuro,
ripeteva,
sei buono,
rispondevano,
e la parola buono era buona,
si sentiva triste,
nel fondo,
di una tristezza che forse aveva sbagliato nome,
non sapeva
se fosse invece felicità,
e viceversa,
era troppo insoddisfatto
del mondo poi non essere felice
dell’irrealtà
che lui rappresentava,
che stava qui e
in questo quando – qualcuno che era lui,
attesa da quindici miliardi di anni…
Autore: Gianni Toti
Data: 1964
Numero serie: 1964_4857

