un’allegria di cimitero, ti assicuro,
una esaltazione della vita, poi,
ci si sarebbe sdraiati nelle tombe
come su un letto o su un prato d’amore..
perché parli sempre di morte?
ma non ne parlo, non di quella che dicono
gli altri, che è un’altra cosa,
ma dell’idea di morte che è un’idea
di vita, allegrissima, dirompente
nei pensieri, bomba che implode
e ti stampa nel tempo..
nont i capisco, tu parli di morte
capisci, invece, anche tu ne parli
e quella vaghissima paura è solo fiducia
in steli soffi di luce sorrisi errabondi
continuazioni come cominciamenti
un poeta ha inventato questa morte
per arricchire la vita di una controparola
e di una notte senza fine,
non
ti piace la notte, l’idea
di notte?
forse non ti capisco più ti capisco…è così?
Autore: Gianni Toti
Data: 1964
Numero serie: 1964_4840

