disormeggiata la mattina
salpai al largo dell’ultimo giorno
verso un sole ossidato e cieli che si scoraggiavano
oltre torne spiagge grevi di impossibili
quando mi ricordai di dimenticarmi
il timore era stato corroso
dalla scia,
così restai al largo
confitto nel pomeriggio acquatico
nel flusso parallelo del tempo
ascoltando la musica del tedio
a ondate lente di probabilità
così arrivai alle otto non so più se di sera
e mi rimproverarono tutti e due i crepuscoli
ammarò la notte, lucidata scarpa nera veloce,
io mi legai al sonno con una fune immalinconita
si ammutinarono i venti quella notte
il mondo sembrava finito e che avesse cominciato
a raccontarsi la sua immensa memoria…
“prenda queste pillole, creda,
si curi le tempie, affilate dai nervi
se presa in tempo la rivoluzione guarisce…,,
Autore: Gianni Toti
Data: 1964
Numero serie: 1964_4826

