è naturale per il naturato,

è naturale per il naturato,
ma per il naturante?

chi sente il sentimento è sentito,
ma da chi?

si era si è si sarà si sarà stato,
ma questa impersonalità?

il corpo che dico mio attraversa
il corpo che dici tuo,

io guardo il mondo c’è una visione,
o un solo essersi-guardarsi?

nel continuum tu sei riuscito a far battere
ancora un cuore-ritmo?

il profilo del tempo l’orrizonte occhio solo,
è il senza-corpo?

ho stretto un patto col mondo, dico ancora,
e invece sono il patto, la firma,

le cose hanno ripreso ad abitarni
da quando diffido delle parole

e gioco con loro, nude e rovesciate

Autore: Gianni Toti

Data: 1964

Numero serie: 1964_4823