l’isolotto si scosse, voleva viaggiare
alla fine, navigare, insomma,
per gli oceani, visitare gli arcipelaghi,
ma si accorse di essere “navigato”
dal mare, di essere “arcipelagato”
di essere oceano, viaggio, destinazione.
l’isolotto scosse le spalle rocciose:
non era isolotto non era nave,
il mare lo lambiva coscienziosamente,
e prendeva coscienza che non
la parola isolotto entrò in crisi,
e la coscienza che non si può
prendere, come un isolotto neppure…
nuotai e fui mare, volai e fui spazio
e fui e non fui perchè vissi e morii
non sono non sarò, sono stato, sarò
stato anteriore e posteriore a questo “adesso”…
Autore: Gianni Toti
Data: 1964
Numero serie: 1964_4811

