“Heydirch suonava Mozart”!!

“Heydirch suonava Mozart”!!
e scrivono la frase con un doppio esclamativo,
indignatissimi,
e invece dovrebbero prendersela
con la loro indignazione,
perché
non tutti suoniamo (o sentiamo, o parliamo di)
Mozart, e poi scriviamo, orrificati per orrificare:
“Heydirch suonava Mozart”
dividendo l’uomo in uomo buono
e in uomo cattivo (uomo buono
colui che per caso non è diventato
“Heydirch che suonava Mozart”
-ma neanche il Mozart suonato da Heydirch –
e uomo cattiv colui che per caso
è diventato…eccetera),
senza capire più nulla
né dell’uomo, né di Heydirch, né di Mozart,
cioè di me, di te, di lui,
che siamo stati Heydirch e Mozart
e siamo adesso l’ipocrita innocente
“assassino musicale” di Ulrich,
che ora scrive che
“Heydirch suonava- ma suona
ancora- Mozart… e il suo flauto d’ossa umane”

Autore: Gianni Toti

Data: 1964

Numero serie: 1964_4766