attraversò di corsa, immobile nella sua sedia

attraversò di corsa, immobile nella sua sedia,
lo sterminato territorio della stupefazione,
poi ruppe il silenzio durissimo con tenere dita d’acciacio
e disse: ho capito: tu credi che non abbia capito,
peccato perché sarebbe stato squisito il momento
in cui tu avessi saputo che ti avevo capito,
squisito perché irriperibile, per qualsiasi eternità:
non riprovarci, non leggere più i tuoi versi.

non riprovò: stracciò il silenzio e i fogli,
le parole e le virgole scivolarono sul paviment
un vento domestico scopò via tutto, gentilmente..

Autore: Gianni Toti

Data: 1964

Numero serie: 1964_4768