sei rimasta nel fumo
delle tue minestre, nei vasetti
delle creme, nelle trappole
degli specchi,
non posso più
estuarti da quel magma,
eppure eri un buon minerale,
pulito, lama lucente possibile
c’erano già, pronte,
tante ferite, tante guaine
per riceverti, come
tanti sessi dischiusi
per dita ansiose di aprire
porte che non si chiudono.
sei rimasta sul posto,
e non stai neppure lì,
ti cercano chissa dove
che t’inazzurri credono
nel fumo del bollore
dove stai cuocendoti l’anima.
Autore: Gianni Toti
Data: 1964
Numero serie: 1964_4722

