Che buona è quella del buon giorno

Che buona b quella del buon giorno
che malinconica della buona sera
non dirmi buona notte la b è cupa
la bontà è triste perchè è necessaria
la cattiveria no è superflua, artistica,

non dice nulla per il mio giorno
per la mia sera per la mia notte
le labiali e le dentali litigheranno
se, dannazione, tenterai di dirmi
la verità sulla verità,
mi bacerò
da solo le labbra, pederasta-lesbico
sado-masochista di me stesso,

non dirmi io mi dico lei
mi dirà buoni silenzi
pause lunghe di qualità
intervalli e ritmi
Sistole e diastole, mi bacerà l’aorta
e l’arteria femorale, lacerandola
con un solo dente affilato.

Autore: Gianni Toti

Data: 1964

Numero serie: 1964_4723