le sembrava che le cucissero il costato
a macchina, rammentassero le vene,
e anche alla seta stinta del cuore
dessero qualche punto (ma solo chi, e come?)
ma io sapevo che era tutto il contrario:
le scucivano le giunture sottili, invece,
(acriticamente, si capisce, ma) e avrei voluto
affilarli a tal punto quegli aghi che
non forassero neppure, solo passassero al di là
in un sussurro di seta, senza lacerare
quel palpito fitto, tra sistole e diastole
di qualcos’altro che non era il suo cuore
quando tutto fu cucito, la macchina si azzittì,
restò il ricordo del suo ritmo familiare
nel suo petto un ricamo impressivo
che decifravo e sembrava che sembrasse
le avessero davvero ricucito il cuore
Autore: Gianni Toti
Data: 1964
Numero serie: 1964_4712

