il caffè era triste
d’esser bevuto così
da labbra senza allegria,
e il sale non morì di gusto
come quando ci sorbivano
l’uno dalla bocca dell’altra,
un giorno sigillato così
e mancava la prova
che l’avevamo vissuto
avremmo dovuto passare
dietro lo schermo
e controllare la “fine”
( su un trapezio scombinato
oscillava una nomade morte
scuotendo la fronte nuda )
Autore: Gianni Toti
Data: 1964
Numero serie: 1964_4711

