Resta il sospetto

Resta il sospetto

che non cinque i sensi
non quattro le stagioni
non due gli occhi e i sessi
e il tempo non solo a nord
ma a destra, a sinistra o nordovest,

Resta il sospetto

che nessuno muoia
o sia eterna la morte
e dio ancora da nascere
il pensiero da pensare
il coraggio da provare

Resta il sospetto

che le cose ci guardino
che il profumo delle rose
siano miti pensieri
che un giorno di un’ora
o una sera di un secolo…

Resta il sospetto, il dispetto, io l’ho detto

Autore: Gianni Toti

Data: 1964

Numero serie: 1964_4692