era un digiuno lirico, con visioni di allegra fame

era un digiuno lirico, con visioni di allegra fame
potevo fare a meno anche di me stesso
restava sempre qualcosa vibravano i nervi dell’aria
sopra la tenera lattuga senza quasi calorie
e le parole verdi appena tagliate,

lei cuciva il giorno alla sera la sera alla notte
con un colpo d’ago azzurro legò per sempre
due pensieri rissosi al terzo angolo della fronte
sui suoi seni sicuri riposavo improbabili tempie
con tutte le mie radici spingevo altre la nuca
steli futuri di esistenza plenaria

era un digiuno lirico che annunciava imminenze.

Autore: Gianni Toti

Data: 1964

Numero serie: 1964_4661