descriviamola ancora , la sera – aurora
in cui tutto comincia,
diciamo del buio
che si ammucchia negli angoli come il dolore
come gli azzurri sporchi degli sguardi, come
i bei come del giorno,
adesso sui davanzali freschi
come guance non baciate si appoggia il vento
grondando fumo, le finestre espongono bonarie
amabilmente le loro mammelle di luce
dentro accese nelle vene di latte versato e futuro
e noi qui, installati nella dolce fine,
che ci scriviamo e ci lavoriamo parole,
scolpendoci sorrisi sulle labbra che non vorrebbero
nè dire nè dirsi nè aprirsi nè chiudersi
tu dove sei, Misjus, dove sei?
Autore: Gianni Toti
Data: 1964
Numero serie: 1964_4664

