colore di colore,
forse questo era
scritto dietro quegli occhi,
o forse
colore di perplessità
di fronte a tanta certezza,
si era dipinta dentro
e aveva la bocca viola
le palpebre polverose
appetito di tenerezze
sulla ruvida lingua
quel colore aveva freddo
non voleva essere rosso
e il pallore lo moriva
(fuggiva insegnandoci)
disse: io sono il colore
senza colore,
noi non lo vedemmo
ma lo cerchiamo, ancora,
lo cercheremo,
forse
l’abbiamo già trovato
Autore: Gianni Toti
Data: 1964
Numero serie: 1964_4594

