cosi innocenti, ormai,
i vizi dei nostri padri, che si vengognano
persino del loro nome perdonato dai figli
che non capiscono cosa ci fosse da perdonare ,
così innocui, anche,
che la tazzina di allencinogeni levata
alle labbra rieducate da punture di viltà squisita
(condizionata e consentita riveduta e corretta)
si maschera da tazzina di caffè
e inventa sorrisi d’indifferenza sull’orlo
del piccolo abisso mentale.
così poveri, già,
che ti viene da arricchirli di nevrosi carinissime
col rifiuto di svegliarsi e di esistere tutte le mattine
e la vita tutta sognata(i più semplici vizi
di oggi),
macchè
alidi e ostinati
a giocare con le piccole libidini
delle lingue e dei coltelli,
e a volte sembra che irridano
le nostre squisite supervite,
e tra loro si chiamino
con nomi futuri..
Autore: Gianni Toti
Data: 1964
Numero serie: 1964_4577

