continuamente distratto

continuamente distratto

con l’albero, che si dimentica
delle radici,
e qualche volta del tronco,
e dei rami, e delle foglie,
e crede d’esser fatto di ali
e magari di fischi e gole di velluto..

l’orrore dei granelli di sabbia
tutti uguali
come uomini allineati
per il disordine del giorno..

nella siesta del silenzio
un allarme:
piovono coltelli
sonori e lame vere
da un placido cielo di passaggio

allarme finito: cancella
le cicatrici, di pugile, scrivile
l’allarme, ancora l’allarme:
piovono scuri,
e io non trovo più
il punto, e lascio una terribile sconcertata: , (virgola)

Autore: Gianni Toti

Data: 1964

Numero serie: 1964_4529