restò il lamento dell’aria e il colore veloce

restò il lamento dell’aria
e il colore veloce del suo salto,
il lampo triste degli occhi
che non hanno un rallentatore
per vederti i cavi poplitei
quando laceri l’aria con le unghie
e sembra seta azzurra
su una schiena di vetro

Autore: Gianni Toti

Data: 1964

Numero serie: 1964_4470