I
“attento, ti versi tutto…”
gocce di discorsi, rivoli di conversazioni,
stille d’intersezioni inconsapevoli scivolano
per gli scoli dell’uomo, convogliandosi
nei rigagnoli segreti, le ben difese fognature
dell’anima (o come volete
chiamarle, chiamarla)
“alla tua età, non distrarti…”
non dicevano “col tuo viso” perchè
non era un viso ma un’incerta geografia
d’occhi disarmonici, con le luci spaventate,
e di labbra che non baciavano si baciavano
il naso non andava d’accordo con la nuca,
sarebbe cose se non fosse stato incompiuto
“che odore cattivo, perchè non ti profumi?”
e non capivano che era inutile
si nugesse le tempie e i pensieri,
neppure il passato era riuscito a smaltire
e non sarebbe riuscito a tener salde le redini
neppure dell’ora in corsa nell’orologio
odorava di morto amore, dolce putredine…
Autore: Gianni Toti
Data: 1964
Numero serie: 1964_4448


