ma le parole erano rimaste troppo in ozio

V
ma le parole erano rimaste troppo in ozio
e le sillabe impigrite si stiracchiarono gli accenti
bisognava riprendere il discorso, ma
era crollato in cumuli di confusi silenzi,

tanto poco tempo, e già semidistrutte
le parti del discorso, da ricucire
con muti suoni e aghi senza punta,
era un lavoro opaco e tetro da rifare

cominciò, ma il mondo era così pedagogico
e intimidiva le sue intenzioni,
parlare era necessario, urgente anzi,
ma si andava a capo dolorosamente, spezzandosi

il dolore, per esempio, non riusciva più
a pronunciarlo,era tutto privato adesso,
e già distribuito in rispettose lingue mute
le parole pronunciabili erano ormai scipite

ma il silenzio gonfio di voci, come
accettarlo senza accellerare il passo
verso la propria morte? si indeboliva
la volontà di dirsi, ma teneva ancora lontano
il sudario del silenzio nel mondo tutto detto

Autore: Gianni Toti

Data: 1964

Numero serie: 1964_4452