dietro la fronte la topaia

dietro la fronte la topaia
e i ratti pensieri ratti in fuga
roditori delle tempie affilate
da qualche vecchia idea arrotina,

ma perchè questa immagine di topi?
i pensieri non potresti alarli
o speronarli, farli volare, come si dice
da sempre, o mandarli pionieri
alle frontiere, nei deserti da conoscere?

perchè, amico mio, perchè…
ma non vedi questi dentini viola
sotto le palpebre, e non senti
il limio dei matti pensieri
che non si convincono
dei minuscoli irredimibili
cervelli dei roditori astuti
che sminuzzano parole
e notizie, titoli di giornale

con gli uomini affumicati
nella nave turisticissima
e la navicella di venere ciprigna
incendiata tra i narcisi?

come puoi tu
cavalcare pensieri bianchi
dai tendini possenti
e saltare i futuri addolorati
che ci aspettano,
con le stragi indolori
e il sangue pallido dell’obbedienza?

è una topaia, una vecchia danimarca
che brulica qui, dietro la pura scatola
della fronte, e scorci inondeliti rosicano
davanti ai gatti della saggezza
che si leccano i baffi d’acciaio
qualche pianetino sperimentale
marcito in soffitta…

Autore: Gianni Toti

Data: 1964

Numero serie: 1964_4435