attorno alla tua gola si addolorava
il silenzio del tuo nome,
si ammorbidivano i cristalli
degli sguardi inteneriti dal velluto scarlatto
delle tue iridi delle vampe raggelanti
che incendiavano gli angoli,
diminuivamo di peso
le ombre rampicanti dei tuoi gesti,
come (?) bastarti le parole taciute
a dire tutto fino in fondo sul doppio essere
e sulla bocca in comune il respiro unico?
il tempo che ci resta è un lento lumio di sere
fuligginose di scorie (vecchio amore minuti
lasciati sul bavero con baci dimezzati
e carezze rimaste sui polpastrelli per un’ultima
avarizia),
piccolissime morti formicolano
negli interstizi fra le ore e gli estremi e i primi
respiri,
tu e io ne calpestiamo a migliaia
ogni giorno con le gole abbracciate
da sciarpe di silenzio di stanco dolore..
Autore: Gianni Toti
Data: 1964
Numero serie: 1964_4433

