si allena a morire
il mio amico, allo specchio,
ogni mattina, forse anche ogni sera,
con la vocazione del silenzio, fin da piccolo,
senza utilità sociale (scarsa davvero,
fin sulla pagella), indica i deserti
che fioriscono e si disseccano
nei giardini…
nei giardini (così!)
si allena distruggendo
arcipelaghi interiori
uno ad uno, con bombe verbali
inventate, a scoppi multipli
ritardati e anticipati ,
persino il cielo impassibile reagiva
oltraggiato da quell’uno
che si preparava la morte
come un letto definitivo,
con l’anima perforata
che non entrava nell’elettronica
Autore: Gianni Toti
Data: 1963
Numero serie: 1963_4404

