la necessità di capirsi: anche le macchine ex macchina
ce l’hanno, sembra; i loro elaboratori elettronici detti “cerrelli”
-o viceversa- stanno impazzendo: troppi codici perforati
le macchine non si capiscono pié, occorre un traduttore
e adesso c’è una macchina che produce macchine
che traducono macchine per altre macchine: i loro linguaggi
ELEA 4001 per esempio, elettroconvertitrice, anzi
multiconvertitrice di carrelli medi e piccoli, al centro
e alla periferia del cervello immenso
che stiamo costruenzo che ne saprà più di tutti
e che non chiameremo dio, ci macherebbe culto
che si accorgesse di essere stato creato da coloro
che sono stati creati da un dio che doveva
essere creato: appunto: dens ex machina.
Autore: Gianni Toti
Data: 1963
Numero serie: 1963_4378

