nella vetrina gli occhi compravano

nella vetrina gli occhi compravano
i passanti merce che si vendeva
al cartellino del prezzo casuale
sullo schermo adesso gli occhi
la grande palpebra si chiude si apre
sull’immagine vagina lacrimale
che dici la cerniera degli spazi
la spalla si intenerisce cede quasi
come una roccia dolce friabile
il gomito dice di no incide si
sulla schiena le valli si aprono
entra chiudi esci va via basta
non tornare mai più sulla neve
la funivia scarlatta il sangue
sulla neve la membrana assonnata
palpebrando vuoi ancora dì di si
non sfogliare il giorno non è
una rosa la rosa industriale plastica
adesso prendiamo freddo lasciamo
il caffè ricominciamo basta
dalla fine fino al principio…

Autore: Gianni Toti

Data: 1963

Numero serie: 1963_4289