un caffè vero e cielo fresco, nient’altro
ogni mattina, dovrebbe bastare
esistere,
ma a colpi di luce
mi frustano il profilo,
devo andare
da me dove starò dove andrò
io sono io io sono qui
bevo caffè nero e cielo fresco,
perchè non mi lasciate mai finire
quest’ultima sorsata di spazio appena filtrato?
la mattina è piena di cose che finiscono
e di notizie di fatti non avvenuti,
da leggere partecipando al possibile,
ma devo andare dove starò, da me,
senza caffè, col cielo riscaldato,
(di ieri, sapete, come il pane raffermo)
Autore: Gianni Toti
Data: 1963
Numero serie: 1963_4269

