“si consuma più
acciaio,
si consuma meno
poesia,
si consuma come sempre
la consumazione
del tempo …,,
e consunti
fino alla commozione,
i consumatori delle parole
consumo e produzione
(non produttori
della parola produzione, consumatori)
consumano, mettendo sul banco
di vendita, anche i sospiri
e i sorrisi e le lune e le rose,
consumano il nostro consumato cuore
usurano
Autore: Gianni Toti
Data: 1963
Numero serie: 1963_4273

