negatemi, vi prego, la mia giusta quota

negatemi, vi prego, la mia giusta quota
di felicità su questo pianeta,
come altirmenti
potrei godere la mia ingiusta quota
di infelicità su questo grumo di fango
che rotea nel buio?
non toglietemi più
vi prego la mia sicura perfetta disperazione,
la felicità, come voi la chiamate è incerta,
e per questo desiderata,
ma io voglio
solo compiuti totali inalienabili

non toccatemi questa nera malinconia,
questa tenera corazza di disgusto ,
così
potrò resistere ai precari piaceri dell’esserci
qui, comunque, e agli avvisi del nulla
che arrivano, puntuali, con la posta del tempo

Autore: Gianni Toti

Data: 1963

Numero serie: 1963_4197