ma tu

ma tu
che non hai bisogno
di armadi mobili,
piuttosto
di mobili pensieri (dalla tempia
destra a quella sinistra)
ma tu
che non hai bisogno di cancellare
le parole e dilatare le virgole
per riposare con le pietre, e aspettare
che si sveglino,
ma tu
che non l’occhio devi attivare
bensì accendere un altro buio
e non ipotesi d’assalto, ma assalti
d’unghi quotidiane…
ma tu
piccolo involontario dio,
tu
che cosa,
che cosa rispondi? perchè
interroghi solamente?

Autore: Gianni Toti

Data: 1963

Numero serie: 1963_4177