dovrò cambiare di posto
ai morti che riposano male
adesso, dietro la mia fronte,
si disfanno ma non in silenzio,
con le vene tagliate dalle lamette
per la barba, con le mosche ronzanti
delle pallottole alle tempie d’ombra,
e lo spazio precipite alle ascelle,
cercano di girarsi contro gli omeri
di vetro che si scheggiano alla nuca…
dovrò farlo: non è un cimitero allegro
nè triste questo detto degli amici
che sono usciti prima,
mi domando che cosa sia la pace,
se a voi almeno potrei darla, io,
ma accadono solo avvenimenti storici,
fatti diversi, cronache pettegole,
e io non so le parole,
se dico pace
o felicità magari, o amore, quelle parole li,
mi confondo, non mi vengono le epigrafi,
e i morti sono insonni,
e impazienti, e teneri e feroci…
Autore: Gianni Toti
Data: 1963
Numero serie: 1963_4168

