hai freddo

hai freddo, entra
la mano gelida sotto le ascelle,
negli orifizi, nelle asole, nel bavero,
è un gomitolo di vento che si dipana, lo so anch’io,
un sale umido, e cenere e muco,
bava d’amore, la saliva dello spasimo,

hai freddo, sulla zattera
fra i comodini, e ammaini i lenzuoli
macchiati d’ombra appena delebili,
con un dito sull’orifizio tenerissimo chiudo
la porta al filo di seta che dal vetro
allucinato sussurra nuovi freddi,

hai freddo, sei ricca di brividi,
non temerli se ti apro se ti spalanco,
l’aratura delicata e veemente della carne
fa bene all’universo e non si perde il seme
che ti irrora se urta nei divieti
della vita, tu, ricca di brividi…

Autore: Gianni Toti

Data: 1963

Numero serie: 1963_4162