un amo adunco (un’unghia, un dente)
una sonda di seta (un filo di bava d’amore)
e un pozzo di noia,
d’estrarne alghe affilate
si curvava dentro i suoi occhi,
coltivava il suo petto,
con cancri oscuri indecifrabili ragni allegri
dicendosi no,
è immoto e gassoso
sulla riva delle sue vene,
e si aspetta,
l’acqua ha i brividi per quell’amo…
(ieri è andato in sezione, ha rinnovato la tessera,
si è detto si, all’improvviso,
in fondo
se prendi partiti il partito ti prende
ti impedisce di adare a fondo,
e nella melma rossa e azzurra, sulla superficie,
puoi meglio goderti la noia del futuro,
l’uomo si compromette a vivere
e non puoi stare semre così addosso alla vita,
ogni tanto bisogna accettarsi,
siamo solo alla vigilia della creazione – no?)
Autore: Gianni Toti
Data: 1963
Numero serie: 1963_4157

