questa quasi-notte ha il cuore troppo tenero
muschio buio lichene struggente foglionine sorridenti
e vorresti svenire continuamente ma non si può.
l’infanzia del tuo sesso la troverai nel futuro
dove è fuggita quel giorno dovresti saperlo
qualcuno anche per te impasta una eternità
qualsiasi anche per me con dita sottili di tempo
i ricordi ballano sulla piastra della tua fronte
a volte fanno rapide escursioni di milioni di anni
e tornano e sogghignano quanto di vedono svenire
un’altra volta, mentre i treni arrivati dormono
e tu sei tutta scrittura con le virgole assenti
quando anche i pensieri disertano chissa dove
Autore: Gianni Toti
Data: 1963
Numero serie: 1963_4112

