ahimè, poeta non contestuale,
svincolato semanticamente,
senza consenso comunicativo
socio-convenzionale,
tu pretenderesti
di cifrare il mondo -è così?- chi sa?-
contro le regole dei codici -già!-
contro la vincolatività socio-semantica dei segni
contro la loro, diciamo così, utilizzazione,
insomma tu pretendi cenere
l’incomunica-
tività?
è inutile: tu resisti
che ti svincoli e ugualmente
tu comunichi-
che comunichi?
quello che non si può
comunicare altrimenti?
comunichi l’incomunicabile, allora, lo sospettavo,
nemico del codice e delle langue,
in sciopero da sempre come stephan
contro i ministeri linguistici
delle poste e delle tele
comunicazioni,
ahimé, poeta…
Autore: Gianni Toti
Data: 1963
Numero serie: 1963_4118

