non aveva altro che la sua
prima persona singolare,
avrebbe voluto ma non ebbe
la seconda, e non esisteva il plurale
per quella solitudine paziente
senza tu,
noi, comunque
prima persona pluralissima, parliamo
dell’uomo solo con se stesso, credendoci,
e vi diciamo che essi, tutte le prime persone
singolari, si ignorano, si danno del tu
da soli, nello specchio
della povera identità asserita
dalle anagrafi,
poi
a volte, soli anche noi, ci guardiamo
nei nostri occhi e diciamo: io-tu,
non arriviamo mai alla terza
persona singolare che non esiste…
Autore: Gianni Toti
Data: 1963
Numero serie: 1963_4080

