nessuno si preoccupava
della regolare convessità del cielo,
solo qualche pazzo innocuo, nascosto
fra numeri e telescopi,
sulle distese opache e senza fine
delle confuse idee generali,
l’universo cercava nel cervello
di un pazzo una risposta<.
l’irrealtà si faceva sempre più reale
e viceversa, in reciproco dissolvimento,
l’uomo di carattere continuava
ad ammirarsi, felice della sua pigrizia
ma solo ombre pallide, grammaticali,
si confondevano con la vita,
la conoscenza assassina uccideva
come l’anire uccide l’amato
significati rozzamente stravolti
occupavano il posto dei dubbi
cortesi e onesti, un poco inquieti,
e il mondo sfavillava agonizzando..
Autore: Gianni Toti
Data: 1963
Numero serie: 1963_4064

