i numeri erano morti,

i numeri erano morti, inutile contarli
solo le medie si calcolavano da sole
gli avvenimenti si succedevano, non solo a teatro,
e tutto era semplice, come il dovere
di esistere, a cui si contravveniva, ma poco
gli uccelli vagavano da palpebre a finestre cieche
come sorrisi sul tram , con un pensieri nel becco,
la quantità stabilita di “idee che sono nell’aria”
volava qua e la, pigramente con media intelligenza,
si parlava di parole, e si chiudevano le porte
dell’anima socchiuse al silenzio,
la gente
camminava da se a se con una nuvola sotto i piedi,
l’uomo continuava a partorirsi, gemendo
“e adesso che fare” sognando la natura pacificante,
la parte animale e vegetativa di tutti, : diciamo,
la santità interiore della verde idiozia, o pressappoco,

l’odio
era atmosfericamente ben distribuito, con giustizia,
anche se dappertutto si inseguivano le correnti
e il residuo eternamente errante di tutte le cose
incalcolabile e irrazionale come un sorriso
regolava il traffico dei pensieri, con un saldo di gioia
l’odio
sogghignò: tutto era per il meglio..

Autore: Gianni Toti

Data: 1963

Numero serie: 1963_4062